Percorso Pari Opportunità Bando P.A.T. PO 2024
“Donne e lavoro: inclusione e politiche attive, formazione e conciliazione”
Bando PO P.A.T. 2024- Det. PAT n. 4777 del 10 maggio 2024
Le attività del progetto “Donne e lavoro: inclusione e politiche attive, formazione e conciliazione” si sono svolte principalmente sul territorio di Vallarsa (più una visita guidata organizzata anche in Val di Fassa) per favorire la partecipazione di un pubblico più ampio. Le donne coinvolte sono state infatti una quarantina, quasi tutte residenti in Vallarsa ma anche provenienti dalla città di Rovereto e dalle Valli vicine. L’ambito di intervento è stato quello dell’empowerment femminile, della crescita personale e professionale delle partecipanti, con un focus su iniziative creative e collaborative volte a mettere le destinatarie in una condizione di maggior consapevolezza delle proprie capacità personali e lavorative.
Le attività di progetto sono iniziate il 21 maggio e terminate il 28 dicembre 2024.
Si è partiti con due primi incontri di socializzazione: molto spesso viviamo vicine ma non ci conosciamo, non sappiamo che interessi o passioni abbia la nostra vicina di casa, gli interessi della donna che incontriamo in negozio, lo sport o l’attività che svolge la mamma del compagno di classe di nostro figlio, che magari vive un paesello poco più in là del nostro.
Abbiamo pertanto organizzato due momenti con lo scopo di rafforzare conoscenza e legami tra le partecipanti, dopo alcuni mesi di interruzione tra la progettualità del 2023 e quella del 2024: il primo è stato un evento di degustazione di Olio EVO, che si è tenuto il 23 maggio presso il Chiosco Poiani, a Piano di Vallarsa (modulo 3 Esprimersi), il secondo una camminata nella natura, escursione guidata nei dintorni della frazione di Riva, che si è svolta il 21 giugno.
Durante questo secondo incontro è stata organizzata una sessione di brainstorming, molto semplice e informale, quasi una chiaccherata, sulle opportunità lavorative per le donne in Vallarsa, sulle aspirazioni di ognuna, su nuove idee di sviluppo (modulo 2 progettazione del futuro).
Entrambe le occasioni sono state molto partecipate e si sono rivelate molto importanti nell’iniziare un percorso che coinvolgesse quante più donne possibile. E così è stato: dall’incontro successivo le donne coinvolte sono state quasi sempre costanti e di circa una quindicina.
Il 10 luglio, presso la sala ex catasto di Raossi messa a disposizione dal Comune di Vallarsa, si è svolto il primo laboratorio: creiamo insieme la nostra vision board, o tavola dei sogni, un workshop manuale in cui le partecipanti hanno realizzato poster mappando i loro obiettivi personali e professionali per l’anno, utilizzando tecniche di collage (modulo 2 Progettazione del futuro).
Il 3 settembre (in modalità online) e il 7 settembre (in presenza) si è tenuta presso la ex scuola di Matassone la sessione con la life coach Lucia Barbieri, durante la quale le donne hanno affrontato il tema del cambiamento, del mettersi in gioco per raggiungere i propri obiettivi di vita. La giornata del 7 settembre ha lasciato un segno molto profondo in alcune delle partecipanti, che si sono aperte nel raccontare le loro insicurezze e fragilità, scoprendo nel gruppo tanti aspetti comuni (modulo 4 Autostima).
La prima settimana di ottobre si è tenuto presso l’ex asilo di Raossi, messo a disposizione sempre dal Comune di Vallarsa, l’evento Pittura e Vino, dedicato all’arte e alla socializzazione, guidato da un’artista locale (modulo 3 Esprimersi). Durante le lezioni di pittura creativa le donne hanno potuto esprimere in modo divertente e leggero le loro abilità artistiche e pittoriche, consolidando nuove amicizie e rafforzando rapporti e legami esistenti.
In Eritrea la società è costituita quasi esclusivamente da donne, bambini ed anziani, essendo gli uomini arruolati nell’esercito nazionale perennemente stanziato lungo il confine con l’Etiopia.
Di conseguenza le donne del villaggio si trovano a dover gestire le loro case, i figli, i piccolissimi e aridi campi, il poco bestiame ed il misero commercio locale. Sono loro la forza di questa poverissima società rurale, che vive in condizioni drammatiche causate da siccità, carestia e malattie.
Anche in questa remota area del Corno d’Africa, come nel resto del Continente, le donne si trovano al centro della società, rappresentandone il fulcro grazie al loro instancabile lavoro. Esse gestiscono l’economia locale in modo intelligente, mettendo al primo posto i loro figli sacrificando loro stesse per il bene della famiglia.
Le donne eritree sono forti, orgogliose, tenaci e pronte a nuove sfide per poter migliorare le condizioni di vita dei loro figli, per offrire loro un’esistenza per lo meno dignitosa. Per questo spirito solidale ed estremamente altruista che le caratterizza, le donne sono considerate le protagoniste perfette per la realizzazione del progetto di formazione professionale.
Da alcuni anni anche l’Associazione “il Tucul” ONLUS si sta impegnando attivamente a tutela delle donne eritree e del loro sviluppo socio-economico. In particolare sono stati avviati, grazie ai contributi provinciali e regionali, tre importanti progetti formativi a favore delle donne eritree:
> Corso di addestramento professionale di artigianato locale, realizzato nel villaggio di Feledareb, nella regione dell’Anseba a nord del Paese;
> Corso di formazione professionale di taglio e cucito nel villaggio di Feledareb, nella regione Anseba;
> Corso di formazione professionale di tessitura a telaio nel villaggio di Eden, situato nella zona a nord della capitale Asmara;
Obbiettivo generale dei Progetti è quello di creare le condizioni necessarie per favorire una crescita socio-economica delle donne beneficiarie e più in generale della società di appartenenza.
Gli obbiettivi specifici sono quelli di migliorare la condizione di vita delle donne partecipanti ai corsi, attraverso l’insegnamento di tecniche nuove e professionali che aumentino la loro professionalità.